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Coesione sociale e territoriale per vincere la paura

la manifestazione
I tragici avvenimenti di questi ultimi giorni hanno travolto tutto e tutti. La manifestazione Il Jazz Italiano per L’Aquila, nata per sostenere e accompagnare, in tutte le sue forme, la ricostruzione della città dell’Aquila si trasforma in Il jazz italiano per Amatrice, e come logica conseguenza anche Sapori dei parchi in Jazz cambia la sua mission.
Pensata come iniziativa di supporto alla grande kermesse musicale, Sapori dei Parchi che avrebbe portato i produttori enogastronomici dei parchi italiani a condividere la gioia dellarinascita con la bellezza e la bontà dei loro prodotti, assume una forma diversa e si trasforma in una testimonianza di solidarietà e stimolo di riflessione su ciò che è accaduto ad Amatrice e nei paesi limitrofi. Riflessione necessaria anche alla luce di ciò che si ascolta in queste ore convulse in cui in tanti, per fortuna, si adoperano per ripristinare luoghi e momenti di serenità.


coesione
Il sentimento di frustazione e di sfiducia che si respira nell’aria, sfiducia soprattutto sui tempi della ricostruzione e sulla capacità di far restare integre e coese le singole comunità, è frutto si della condizione contingente e della vicinanza agli eventi, ma è anche il risultato di una mancanza di conoscenza di ciò che si sta realizzando laddove questi eventi hanno lasciato tracce profonde nel tessuto urbano e nelle persone che con tenacia stanno riconquistando i propri territori.
Un destino che accomuna l’Appennino, i paesi e le persone che lo costituiscono e lo abitano.
Ci si sente soli dopo un evento tragico come quello che colpito Amatrice oggi e L’Aquila ieri. Soli e, spesso, senza fiducia nel futuro. C’è bisogno in queste occasioni di comunanza e coesione. Coesione sociale e territoriale, per non perdere la speranza e la voglia di ricominciare.
Coesione territoriale e coesione sociale sono strettamente connesse, dipendono l’una dall’altra. Gli eventi luttuosi e la distruzione materiale delle città che ogni evento tellurico porta con se mettono a dura prova entrambe.

efficienza e concretezza
In questa occasione, la velocità con cui tutta la nazione ha risposto presente e si è appalesata sul campo ci dice che la coesione territoriale è uno dei punti di forza dell’Italia ed è un bene che dobbiamo saper preservare. La coesione sociale, invece, attiene alle persone umane, ed è più difficile da misurare e da valutare. Entrambe però si rafforzano, soprattutto in casi come questi se c’è chiarezza d’intenti e si conosce ciò che si sta facendo in situazioni analoghe. Se, in ultima analisi, si mettono a frutto le migliori esperienze maturate sul territorio.
Nel caso specifico della gestione del post terremoto dell’Aquila, da quando sono stati istituiti gli Uffici Speciali per la Ricostruzione, come risposta e soluzione a un cattivo funzionamento del modello adottato precedentemente, sta funzionando bene e procede in modo spedito.
L’efficienza del funzionamento di tali uffici rendono efficaci gli interventi concreti che si effettuano sugli immobili da ricostruire o da mettere in sicurezza e rendono certi i tempi della ricostruzione e della ripresa della vita quotidiana così com’era prima degli eventi. La certezza dei finanziamenti nel tempo, frutto di una programmazione intelligente, l’impiego delle somme stanziate dal Governo e una buona ricostruzione diventano il vero antidoto alla paura generalizzata e incertezza sul futuro che si diffonde tra i cittadini, e, può essere una prima, seppur parziale, risposta al continuo spopolamento delle aree interne.


La Ricostruzione privata*
Numero degli interventi, 24.346 di cui conclusi 17.723
Importo dei contributi € 4.406.156,170 di cui su canale diretto € 2.765.014,190 ed erogati su canale diretto € 2.103.041,170

La Ricostruzione pubblica*
Numero degli interventi, 568 (460 di ricostruzione e 108 di messa in sicurezza).
Costo delle operazioni € 317.536,588 che sono state finanziate per € 316.992,883
Al 30 giugno 2016 sono stati erogati € 268.040.785

*Dati disponibili sul sito www.usra.it
Ufficio Speciale per la Ricostruzione della città dell’Aquila

collaudo, musica e futuro
Proprio il recente terremoto rappresenta in questo senso la cartina al tornasole di ciò che si sta realmente realizzando a L’Aquila. Amatrice dista poche decine di chilometri dal capoluogo abruzzese, i comuni del cratere dell’Aquila ancora meno. L’evento è stato avvertito in tutta la sua forza e potenza. Nonostante questo a L’Aquila non si sono registrati danni alle strutture e alle persone. È questo il vero collaudo per la città, una testimonianza della qualità del lavoro che si sta, faticosamente, portando a compimento.
Efficienza, efficacia e qualità della ricostruzione, assurgono così a strumenti fondamentali per dare certezze e tornare, nel più breve tempo possibile, alla normalità e contribuiscono a “tenere insieme” le comunità e ad innescare un processo virtuoso che ha come primo obiettivo l’ambizione di tornare ad avere fiducia e a sorridere al futuro. Così come c’inducono a pensare positivo e sorridere al futuro la generosità dei musicisti italiani che in venti città suoneranno per Amatrice e tutti i territori colpiti dal sisma. Il messaggio universale della musica dunque come primo momento unificante per ricominciare la vita di tutti i giorni.